
Il Mediogioco rappresenta una delle tre fasi fondamentali di una partita di scacchi. Nell’apertura, il giocatore con una memoria migliore ha un vantaggio, poiché le aperture seguono sequenze di mosse prestabilite. Nel finale, invece, è la tecnica a prevalere, e il giocatore che ha studiato attentamente i finali tipici avrà sicuramente più successo.
Il Mediogioco, al contrario, è la fase meno esplorata. Questo potrebbe derivare dalla sua vastità e complessità, che in pochi si vogliono cimentare. Ogni partita di scacchi, nella sua fase centrale, si presenta come un unico e diverso scenario, rendendo difficile ragionare per associazioni, schemi o similitudini.
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8 suggerimenti e strategie del mediogioco
1. Attenzione ai pedoni
Sicuramente a questa affermazione vi verrà subito in mente una domanda: la struttura dei pedoni non è qualcosa che si fa nell’apertura degli scacchi?
Sì, è vero. È vostro compito strutturare le pedine in modo strategico durante l’apertura della partita, tuttavia, l’importanza della stessa rimane altrettanto cruciale anche durante il mediogioco.
Come fare?
Assicuratevi di non avere un pedone isolato durante il mediogioco, questo perché il giocatore avversario potrebbe trovare un percorso inaspettato per dare scacco matto al vostro Re. Suggeriamo di bloccare i pedoni isolati del nemico con i cavalieri.
Evitare i pedoni doppi durante il mediogioco.
Anche se a volte i pedoni doppi sono un ottimo modo per sviluppare pezzi come la torre e l’alfiere, vi consigliamo di evitarli.
Ogni pedone può essere utile durante il mediogioco. Evitando i pedoni doppi, si avrà l’opportunità di utilizzare ogni pedone in modo diverso.
Tenere d’occhio i pedoni passati
Tenete sempre d’occhio i pedoni passati del vostro avversario. Non importa se si tratta di pedoni protetti o esterni.
Il mediogioco è il momento perfetto per far avanzare i pedoni passati, con un po’ di attenzione, possono diventare una regina una volta raggiunta l’ottava fila.
2. Concentrarsi sul centro
Cercate di mantenere i vostri pezzi al centro, soprattutto i cavalieri e gli alfieri.
Ricordate che il vostro obiettivo è fornire quante più caselle possibili ai vostri pezzi.
Per esempio, l’alfiere bianco; se si trova nella casella d3, può arrivare fino a h7 e a6. In questo caso, h7 si trova su un lato della scacchiera e a6 sull’altro.
Lo stesso vale per il cavaliere. Se lo si tiene al centro della scacchiera, può coprire fino a 8 caselle, mantenendo una posizione potente. Al contrario, se lo si spinge ai lati della scacchiera, ottiene solo 2 caselle.
Pertanto, è importante centralizzare i pezzi durante la partita principale.
3. Arrocco del Re
La maggior parte degli scacchisti usa l’arrocco durante l’apertura per far uscire la torre, allontanando così il Re nell’angolo.
Al contrario, è altrettanto importante riportare il Re al centro durante il mediogioco.
Perché?
Il Re è una risorsa inutile nel gioco d’apertura. Tuttavia, è un pezzo irresistibile nell’ultima parte del mediogioco e nell’endgame.
Il Re svolge il ruolo di un forte pezzo d’attacco, facendo irruzione nelle pedine dell’avversario, soprattutto in quelle passate.
Un’altra buona ragione per far uscire il Re è che non è più pericoloso durante il mediogioco.
Infatti, con pochi pezzi rimasti sulla scacchiera, il Re può stare tranquillamente in piedi senza alcun attacco rischioso nel mediogioco.
4. Usare la regina
La maggior parte delle persone sconsiglia di usare la Regina durante la partita d’apertura. Allora, quando usarla?
È meglio usare la Regina in modo estensivo durante il mediogioco. Fatela passare attraverso un gran numero di caselle. Non nascondetela. Ma usatela in modo strategico.
Dopo tutto, la Regina è sia attaccante che difensore.

5. Tenetevi stretti i vostri Alfieri
Ricordate che il mediogioco è la base per un buon finale senza rischi. E quale pezzo dà il meglio di sé durante l’endgame, se non gli alfieri!
Il nostro consiglio è quello di mantenere la coppia di alfieri. Tenere un solo alfiere potrebbe finire in endgame con alfieri di colore opposto.
Inoltre, gli alfieri diventano più potenti di altri pezzi, come i cavalieri.
6. Collegare le torri
È sempre una buona idea favorire le proprie torri in file aperte o semi-aperte durante il gioco d’apertura. Poi, durante il mediogioco, è assolutamente necessario collegare le torri come fossero il riflesso di uno specchio.
Ti aiuterà a catturare i pezzi importanti del tuo nemico e a farti strada verso i finali di torri.
7. Catturare o inseguire nel mediogioco
Sapete perché il mediogioco è così importante?
Perché è nel mediogioco di una partita di scacchi che si svolge la maggior parte dell’azione e, per vincere una partita, dovete fare lo stesso.
Non bisogna mai far riposare la mente del nemico. Se gli si concede una pausa, finirà per tramare i suoi piani in 10 nuove strategie di scacco matto.
Pertanto, durante una partita di mediogioco, bisogna sempre catturare o inseguire.
8. Preoccuparsi delle caselle deboli
Evitare sempre di creare una casella debole, soprattutto nel mediogioco. Perché?
Perché una casella debole diventa un avamposto in cui i pezzi nemici possono sistemarsi e pianificare un attacco.
Inoltre, le caselle deboli sono fatali al centro della scacchiera, soprattutto se sono vicine al Re.
Un altro consiglio: cercate di tenere i pedoni nemici lontani dalle vostre caselle deboli. Perché una volta lì, potrebbero rimanerci per sempre, raggiungendo l’ottava linea o dando scacco matto al Re.
Tenete a mente i suggerimenti, le tattiche e studiate, pianificate e adottate le strategie necessarie per diventare un giocatore ancora più forte.
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