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Dubai-2021-presentazione

Dubai 2021 – Partita n°9

AGI – Un altro match e un altro grave errore. L’avventura di Ian Nepomniachtchi al campionato mondiale di scacchi, in corso all’Expo 2020 di Dubai, si sta trasformando in un calvario. Quella di ieri 7 dicembre 2021, però, è stata una svista ancora più clamorosa delle precedenti con il russo che ha perso un alfiere, intrappolato su un bordo della scacchiera, alla mossa ventisette. Un errore “assurdo”. Il copyright è di Magnus Carlsen che lo ha ripetuto, più volte, nella conferenza stampa post-partita.

Il norvegese, campione in carica dal 2013, è apparso quasi irritato dal livello di gioco espresso dal rivale. “Penso che valga di più guadagnarsi la vittoria grazie al proprio duro lavoro. Ed è meno gratificante vincere dopo aver ricevuto una mano dall’avversario. Ma, ovviamente, prendo e porto a casa anche questo”.

scacchi nepo errore assurdo contro carlsen alfiere intrappolato

La matematica è oggi l’ultima, infinitesimale, speranza per Nepomniachtchi, staccato di tre punti (6-3) e con solo cinque partite da giocare. Prima della sfida odierna, infatti, solo 2 giocatori in 135 anni erano riusciti a recuperare da uno svantaggio di due partite.

Ora Nepo è scivolato a meno tre aggravando la sua situazione. A Carlsen, infatti, basterà pattare (pareggiare) tre volte con il bianco per aggiudicarsi il match e consacrarsi ancor più nella storia degli scacchi.

Il russo si era presentato ieri con un look tutto nuovo, quasi sperasse che l’inversione di marcia iniziasse fuori dalla scacchiera. Capelli tagliati, codino scomparso, atteggiamento sorridente di chi vuol mostrare di meritarsi l’opportunita’ ottenuta sul campo negli scorsi mesi. E anche l’apertura scelta, stavolta, e’ sembrata rispecchiare questo “nuovo” Nepomniachtchi. Niente partita spagnola, come nelle altre occasioni in cui aveva avuto a disposizione i pezzi bianchi, ma un’inglese (c4 alla prima mossa a cui Carlsen ha risposto con e6).

A primo acchito è sembrato che la novità del russo pagasse i suoi dividendi. Carlsen ha impiegato molto tempo per riflettere su quali mosse fare successivamente, come fosse colto di sorpresa. Tante le linee tra cui scegliere e molti i minuti usati per cercare la strada più solida per ottenere quella patta, col nero, che sarebbe stata importantissima ai fini della classifica.

Nepomniachtchi, invece, ha mosso sempre con grande rapidità, elemento che ha stupito molti analisti. Il russo ha forse provato a ostentare sicurezza e padronanza di una posizione di cui aveva pieno controllo. L’obiettivo di questo tipo di gioco, di solito, e’ quello di ottenere tanti piccoli vantaggi che possano essere poi decisivi in un finale equilibrato.

Sergej Karjakin, l’ultimo scacchista russo a giocarsi il titolo contro Carlsen, richiamato in fretta e furia da Mosca dal team di Nepo, ne aveva sottolineato i benefici in sala: “La posizione è complicata ed è fondamentamentalmente quello di cui ha bisogno Ian per provare a battere Magnus”. Un piano perfetto, in teoria, ma rovinato dall’errore clamoroso che ha fatto cadere, come un castello di carte, le restanti chance del russo.

Come già accaduto in precedenza, davanti alle domande dei giornalisti, Nepomniachtchi ha provato a buttarla sull’autoironia: “Non potevo immaginare che esistesse in effetti un modo per sbagliare in questa posizione” ha detto, definendolo la sua mancanza come “un po’ di sfortuna pazzesca”.

L’alfiere intrappolato, tra l’altro, ha evocato una vecchia partita tra Fischer e Spassky, giocata quasi cinquant’anni prima, dove l’americano perse lo stesso pezzo a causa di una simile dinamica per poi abbandonare poco dopo. Il russo qui ha provato a resistere qualche mossa prima di gettare, sconsolato, la spugna. Ultima nota di colore.

Carlsen ha dovuto rispondere sul fatto di aver toccato un cavallo, a mossa 18, prima di cambiare idea e spostare un pedone. In rete e sui social si sono moltiplicate le voci che hanno ipotizzato l’irregolarità dell’azione e le possibili severe conseguenze, tra cui la sconfitta “a tavolino”.

scacchi nepo errore assurdo contro carlsen alfiere intrappolato

A richiesta specifica, il norvegese è apparso molto infastidito e ha risposto invitando a fare di meglio: “Questo accade in ogni singola sfida del campionato del mondo. I pezzi vengono aggiustati e sistemati senza l’intenzione di muoverli”.

Il dubbio però era legittimo visto che, quando un pezzo viene ‘aggiustato’, è buona norma annunciarlo a voce alta. Certo è che, come ha spiegato il Grande Maestro norvegese (di origine americana) Jonathan Tindall su Twitter, non c’era motivo per spostare quel pezzo in quel momento. Insomma, solo l’ennesima stranezza di “una giornata davvero bizzarra”.

LARIO-COMO

Campionato provinciale a squadre 2017

CPS Como 2017


pubblicato 25 set 2017, 16:08 da Circolo Scacchi “La Torre” Villa Guardia ‎(CO)‎

[ aggiornato in data 5 ott 2017, 16:49 ]

formulario-2017
Formulario

Ecco come il Damiano ha combattuto per difendere il Club 

E’ iniziato venerdì 15 settembre 2017 l’annuale competizione a squadre,

che ci vede in lizza con i club della provincia di Como.

Ecco le informazioni finali dai nostri inviati speciali.

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turno2-cps2017
turno3-cps2017
classifica-finale-cps2017

I Commenti

Circolo Scacchi “La Torre” Villa Guardia (CO)

[3 ott 2017]


“Siamo al 3.o turno, quello finale; i nostri a condurre il Nero.
Qualcuno mormora sul comportamento del 1.o turno, anch’esso al Nero: una vittoria assoluta!
Ma qui le cose si mettono male; i nostri sono passati man mano a fil di spada, tra grida di dolore e lacrime di sconforto.
I cadaveri si assiepano l’un sull’altro.
Nessuna pietà per i vinti.
Quand’ecco che una figura emerge tra i morti ed i morenti: il Cid Campeador? Ettore Fieramosca?
Combatte da condottiero con giochi tattici e con strategia bellica che lo rendono invincibile.
Ma chi è colui?
Il Damiano?! Il Da-Mia-No???!!!
Ebbene sì; proprio lui.
Sventolando il labaro del Club non si lascia intimidire da un 1N; al vederlo ricorda la famosa statua di Iwo Jima.
Sferra all’avversario una stoccata mortale e si aggiudica la vittoria, unico tra i vinti, tra grida di giubilo che resuscitano i morti che gli si assiepano attorno, malgrado l’ora tarda.
Che tu sia insignito della Gran Croce di Cavaliere dello Scacco, oh nobil Damiano.
Il formulario? In cornice a furore di popolo.

divisore


Circolo Scacchi “La Torre” Villa Guardia (CO)
[25 set 2017]
Dopo la vittoria schiacciante del 1.o turno, un ispettore sotto mentite spoglie (non si conosce il mandante) ha visitato i locali del club ficcando il naso un po’ dappertutto.
In realtà non ha trovato nulla, e proprio questo è il risultato quantomeno curioso; infatti sono scomparse tutte le scorte di Estathé (ricordate? la pozione che giova alla mente degli scacchisti).
Corre anche voce che qualcuno abbia assoldato un addestratore che si comporta in modo piuttosto strano, nero e villoso quanto mai.
Che si tratti di un caso di doping?

divisore
Provincia di Como

Campionato Provinciale Assoluto 2017

pubblicato 9 gen 2017, 14:14 da Circolo Scacchi “La Torre” Villa Guardia ‎(CO)‎   


Anzitutto è più che doveroso ringraziare l’arbitro

Tiziana Balzarini,

che con ammirevole tempestività mantiene aggiornate le informazioni sull’andamento del Campionato Provinciale Assoluto, che si è concluso da poco presso la nostra sede impegnando i giocatori negli ultimi 2 fine settimana di Gennaio.

Diamo subito un’occhiata ai partecipanti, che quest’anno sono 27 (34 l’anno scorso) con 3 M e 2 CM oltre a 10 1N; una composizione molto agguerrita per i nostri Maurizio, Daniele, Giancarlo, Damiano e Giuseppe, a far 6 con il benvenuto Egidio; un peccato vi sia qualche astensione tra i nostri meglio titolati.
Il risultato finale vede in testa al gruppo dei nostri l’impareggiabile Maurizio, che con 3,5/6 si aggiudica 9.o posto ma che peraltro è all’interno dei nostri che vanta sia l’unico valore positivo di modifica Elo sia la miglior performance..
Lo segue distaccato Daniele, che con 3/6 si piazza al 15.o posto.
Anche Damiano si avvale di un 3/6, ma il calcolo di spareggio la piazza appena più in là al 16.o posto.
Buona la prestazione con 2,5/6 di Egidio che non sale sopra il 19.o posto, seguito per spareggio a ruota da un altrettanto inatteso Giancarlo che incamera un “buon per lui” 20.o posto.
Questa volta è Giuseppe che chiude il gruppo con 2/6 al 23.o posto.
Del resto l’insieme dei giocatori mostrava più del 50 pct. (15 su 27) di essi con titoli da 1N in su.
E allora, complimenti ai nostri che sono scesi nell’arena ed hanno agito con quanto di meglio si potesse fare per mantenere alto il vessillo del Club.

Intanto è solo grazie alla valentìa del nostro organizzatore Alberto, ormai diventato un professionista nell’interpretazione dei geroglifici dei formulari, se siamo in grado di proporre in allegato tutte le partite in formato .pgn
Potete liberamente scaricarle sul vostro PC ed elaborarle con i programmi che avete a disposizione.

Le trovate in allegato a questa pagina; il numero finale nel nome del file identifica il turno.

Tutte le informazioni disponibili e di dettaglio sono già pubblicate al sito
http://vesus.org/tournaments/cia-2017-campionato-provinciale-como/


Elenco partecipanti

Classifica finale

Commenti

  • commento del Presidente Alberto *

“Quest’anno era il nostro turno nell’organizzazione del campionato provinciale assoluto, valido come ottavi di finale del campionato italiano. Dopo il quasi record assoluto di partecipanti del 2013 (l’ultima volta che l’avevamo organizzato) di 40 giocatori, quest’anno sono stati 27. Certo qualcuno in più per arrivare oltre i 30 sarebbe stato auspicabile, ma con i tempi che corrono si può essere soddisfatti.
Anche perché la qualità dei giocatori è stata notevole( più di meta dei giocatori almeno di categoria prima nazionale), e la partecipazione è arrivata un po’ da tutti i 4 circoli della provincia, 9 da Como, 6 da Villa Guardia, 5 da Erba e 3 da Mariano.(oltre a 4 giocatori provenienti da circoli fuori provincia).

Alla fine i più alti in punteggio Elo hanno occupato i primi posti della classifica, con netta vittoria dell’attuale forse miglior promessa comasca Fulvio Rossini con 5,5 punti davanti a Cristian Gagliardi con 4,5 (ma era assente al primo turno) e al maestro Elio Buonocore con 4 punti.
Premiati anche Roberto Bernasconi 4° assoluto e primo fascia elo 1800/2000, Maurizio Zuccoli, primo fascia Elo 1600/1800 (e migliore del nostro circolo col 9° posto assoluto), Giuseppe Zerboni, primo fascia Elo inferiore 1600, e coppa per Alessandro Prete, primo fra gli juniores (avrebbe probabilmente preferito ben altro premio visto l’Elo).

Ringraziamento dovuto al perfetto arbitraggio dell’arbitro Tiziana Balzarini, per la prima volta a Villa Guardia, e , non si dovrebbe fare, ma se permettete anche a me per l’organizzazione in quanto in questa occasione non è stato semplice”.

commento finale di Daniele *
“Io personalmente ribadisco alcune mie convinzioni, ulteriormente rafforzate da questa esperienza di torneo:

  1. Non bisogna mai abbandonare ma si lotta sempre fino all’ultimo
  2. Non è detto che non si possa essere mazzuolati da qualcuno che ha 600 punti elo in meno di noi
  3. E’ meglio se continuo a dedicarmi ai problemi e lascio da parte l’agonismo, che non sono in grado 😀
    Ma questo resti tra noi… “


commento di Giuseppe (prima parte) *
“Espongo la mia valutazione personalissima dell’evento sportivo CPA 2017 di Villaguardia.
Devo sottolineare che in questo torneo l’individualismo e il nervosismo la fanno da padroni e comunque tutti, ma proprio tutti i giocatori, farebbero una cosa bellissima per migliorare le proprie performance e l’ambiente di questo torneo, se focalizzassero i loro sforzi di improvement, sul proprio miglioramento caratteriale e non invece sui tatticismi e sulla tecnica individuale.In ambito sportivo, è fondamentale uscire dagli schemi soliti, talvolta, e fare una analisi profonda, che non riguarda le torri e i cavalli e gli alfieri, per esempio…ma bensì, piuttosto, la capacità di MIGLIORARE davvero e sostanzialmente la TENUTA NERVOSA.
In fondo la parola SPORT significa SVAGO, non significa mica arrivare PRIMI.
Appunto, uno sport, etimologicamente, è uno svago e deve rimanere uno svago. Non lasciamo che diventi un lavoro oppure, peggio ancora, una tortura. Altrimenti, anche se si raggiunge individualmente un punteggio numerico alto, non si vince nulla…perchè alla fine avremo distrutto i nostri neuroni e la nostra passione sportiva.
Però poi, che gusto ci sarebbe a farsi del male e a soffrire così tanto, masochisticamente, per qualche punticino ELO? Se si soffre, è segno che ci si deve fermare per capire cosa fa soffrire la nostra mente. E in questo senso consiglio vivamente a tutti quanti il libro (ebook) “TECNICHE MENTALI PER IL POTENZIAMENTO DELLA PRESTAZIONE SPORTIVA” di Valentina Penati…si trova su Google Play Libri.
Il testo suddetto, tratta di tecniche di meditazione e di come migliorare la propria TENUTA ATLETICA e CARATTERIALE, senza lasciarci cadere nelle trappole dell’ansia e del nervosismo”.

commento di Giuseppe (seconda parte) *

“Sotto il profilo caratteriale, sono soddisfatto perché so di avere imboccato la strada giusta. Non ho paura nemmeno di perdere punti, perché i numeri non dicono nulla. Quello che parla è lo stato di wellness (di benessere) che ho raggiunto.E naturalmente lo possono raggiungere tutti quanti.

Poi se volete, possiamo discutere del senso del gioco e della parola SPORT e della parola COMPETIZIONE, senza tirare in ballo De Coubertin con citazioni comode e scontate…beh, spero di essermi spiegato.

Si può partecipare anche in questo modo e la mia parte la sto facendo… senza ammazzarmi di fatica e senza studiare molto, ma il tempo a disposizione per studiare è quello che è…cioè sempre poco. La Zatricologia non è mai interessante come la Psicologia, comunque. Lo studio dei finali lascia il tempo che trova, ma la vera grande evoluzione psicologica me la sta dando la capacità di AUTOVALUTAZIONE e soprattutto il coraggio di dire la verità, SEMPRE. Non sono competente di scacchi, ma sono comunque un discreto osservatore. Al Torneo Provinciale Como 2017, sto rilevando l’esistenza di una buona organizzazione, ma c’ è ancora troppo nervosismo e soprattutto vi è troppa diffidenza tra i giocatori…che a volte si guardano a malapena, senza riuscire ad amalgamarsi e senza troppa voglia di dialogare. E’ un vero peccato, sotto il profilo umano e anche sotto il profilo scacchistico. Non credo che un po’ di soldini di posta in gioco rappresentino il motivo di tutto ciò. Credo sia soprattutto una questione di impreparazione caratteriale e di personalità propriamente deboli dei contendenti…a prescindere dall’età e dalla esperienza personali.

Beh, mi sono dilungato anche troppo”.

commento di Damiano *
“Dopo una buona prima partita sia di testa che di risultato (patta con un 1835), la prima parte del mio torneo è finita in calo progressivo, prima solo di risultato ma soddisfatto del gioco espresso e gestione tutto sommato discreta dello stress anche in debito di tempo (sconfitta con un 1619) per finire con una sconfitta meritatissima senza scusanti, dove mi sono costruito la fossa con alcune mosse troppo superficiali; una condotta direi quasi sbarazzina che avrei potuto evitare con un minimo di attenzione. Che mi sia di lezione, spero, per la seconda parte del torneo.
0,5 miseri punti nella partita, sulla carta, più difficile”.