La London classica ti porta in una casa ordinata. Il Jobava London apre una finestra e ti dice di attaccare.
L’idea di base sembra semplice, d4, Nc3 e Bf4. Il carattere dell’apertura, invece, cambia parecchio. Piace a chi vuole iniziativa, sorpresa e poca teoria da memorizzare, ma non regala nulla. Per giocarla bene devi capire i piani, non solo le mosse.

Come nasce il Jobava London System e cosa lo rende diverso dalla London classica
Il Jobava London nasce dalla struttura del Sistema Londra, ma cambia un pezzo chiave. Nel Londra classico il Bianco sviluppa spesso il cavallo in f3. Qui, invece, mette presto il cavallo in c3. Sembra un dettaglio. In realtà, cambia il tipo di partita.
Con Nc3 il Bianco sostiene e4, aumenta la pressione sul centro e prepara idee più tattiche. Il rovescio della medaglia è chiaro: il pedone c resta bloccato più a lungo, quindi alcune strutture solide tipiche della London diventano meno naturali. Se vuoi vedere la struttura di partenza sulla scacchiera, c’è una guida base al Jobava London.
Le mosse iniziali più comuni da conoscere
La sequenza più tipica ruota attorno a poche mosse:
- d4
- Nc3
- Bf4
- spesso e3 e Nf3
Conta poco fissarsi sull’ordine esatto se non capisci il motivo. Il Bianco vuole sviluppo rapido, controllo delle case centrali e pezzi pronti a uscire senza perdere tempi. L’alfiere in f4 guarda c7 e sostiene il centro. Il cavallo in c3 tiene d5 ed e4 sotto osservazione.
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