
Nel mondo degli scacchi, pochi nomi brillano con la stessa intensità di Boris Gelfand. Come appassionato di scacchi, ho sempre ammirato la sua straordinaria capacità di combinare la precisione tecnica con una profonda comprensione strategica del gioco.
Attraverso la mia esperienza nel seguire le sue partite su chess.com e altri siti di chess online, ho potuto apprezzare come Gelfand abbia influenzato generazioni di giocatori. I suoi chessgames rappresentano un tesoro di conoscenza strategica che continua a ispirare sia principianti che professionisti.
In questo articolo, esploreremo il viaggio straordinario di Boris Gelfand: dalla sua infanzia a Minsk fino alla storica sfida per il titolo mondiale del 2012, rivelando come ha plasmato la storia moderna degli scacchi attraverso il suo stile unico e il suo contributo duraturo al gioco.
Gli Anni Formativi di Boris Gelfand
Quando studio la storia degli scacchi moderni, trovo particolarmente affascinante esplorare le radici di Boris Gelfand nella città di Minsk. Nato il 24 giugno 1968 da genitori ebrei bielorussi, Abram e Nella, entrambi ingegneri, Boris ha iniziato il suo viaggio nel mondo degli scacchi in modo quasi fortuito 1.
L’infanzia a Minsk e le prime lezioni di scacchi
Il primo contatto di Boris con gli scacchi avvenne all’età di cinque anni, quando suo padre gli regalò il libro “Journey to the Chess Kingdom” di Averbakh e Beilin 1. Quello che mi colpisce particolarmente è come il giovane Boris divorò l’intero libro in un solo giorno, dimostrando fin da subito una passione straordinaria per il gioco 2.
A sei anni, iniziò il suo percorso formativo sotto la guida di Eduard Zelkind 3. La sua educazione scacchistica si è poi evoluta attraverso una serie di mentori di talento, tra cui Tamara Golovey e, significativamente, Albert Kapengut 1.
L’influenza della scuola sovietica
Dal 1980 al 1983, ho notato come un momento cruciale nella formazione di Gelfand sia stato il periodo trascorso alla Scuola Tigran Petrosian 1. Durante questo periodo, ricevette un consiglio che avrebbe plasmato la sua intera carriera: “Anche quando giochi blitz, pensa sempre!” 4.
La scuola sovietica degli scacchi, rinomata per il suo approccio rigoroso e metodico, ha profondamente influenzato il suo sviluppo. Mi ha sempre impressionato come, già all’età di 9 anni, Gelfand conoscesse i finali di torre al livello di molti grandi maestri attuali 3.
I primi successi giovanili
I risultati non tardarono ad arrivare. Ecco i suoi principali successi giovanili:
- Vittoria al Memorial Sokolsky nel 1983 1
- Campione di Bielorussia nel 1984 e 1985 1
- Campione juniores dell’URSS nel 1985 1
- Campione europeo juniores nel 1987 1
Quello che trovo particolarmente notevole è come Gelfand sia emerso rapidamente come uno degli studenti più brillanti tra i suoi coetanei, distinguendosi per il suo stile combinativo e un particolare interesse per il finale 5.

L’Ascesa nel Mondo degli Scacchi
Seguendo la carriera di Boris Gelfand attraverso i principali tornei internazionali, ho potuto osservare la sua straordinaria ascesa nel mondo degli scacchi professionistici.
I principali tornei vinti
Nel corso degli anni ’90, ho visto Gelfand affermarsi come uno dei giocatori più forti al mondo. I suoi successi più notevoli includono:
- Vittorie a Wijk aan Zee (1992, 1994)
- Trionfo a Biel (1993)
- Vittoria a Dos Hermanas (1994)
- Primo posto a Belgrade (1995)
- Conquista del torneo di Tilburg (1996)
- Vittoria a Malmö (1999) 6
La qualificazione al ciclo mondiale
Il percorso di Gelfand verso il titolo mondiale è stato particolarmente impressionante. Nel 2009, come primo classificato, ha vinto la Coppa del Mondo di scacchi, sconfiggendo giocatori del calibro di Judit Polgár, Maxime Vachier-Lagrave, e Sergey Karjakin 1.
Nel Torneo dei Candidati del 2011 a Kazan, ho seguito con grande interesse il suo percorso vittorioso: ha superato Shakhriyar Mamedyarov nei quarti di finale, Gata Kamsky in semifinale, e infine Alexander Grischuk nella finale, vincendo la sesta e ultima partita con i pezzi bianchi in una Difesa Grünfeld 7.
Il trasferimento in Israele
Nel 1998, Gelfand ha preso una decisione che ha segnato profondamente la sua carriera: il trasferimento in Israele, stabilendosi a Rishon LeZion 6. Questa mossa si è rivelata estremamente positiva per la sua carriera: è diventato il giocatore di punta israeliano 8 e ha continuato a ottenere successi significativi, tra cui la vittoria al Memorial Rubinstein nel 1998 e il torneo di Pamplona nel 2004 6.
Quello che trovo particolarmente notevole è come Gelfand abbia mantenuto un livello eccezionale anche dopo il trasferimento, guidando la squadra israeliana alle Olimpiadi degli scacchi. La sua dedizione e il suo impegno hanno portato Israele a conquistare la medaglia d’argento nel 2008 e il bronzo nel 2010 9.
Lo Stile di Gioco Unico
Analizzando le partite di Boris Gelfand su chessgames.com, ciò che mi colpisce maggiormente è la sua capacità unica di creare partite dove ogni mossa sembra un anello di un’unica catena logica 10.
L’approccio posizionale
Nel seguire le sue partite online su chess.com, ho notato come Gelfand si distingua per la sua straordinaria consapevolezza posizionale e il suo gioco strategico preciso 11. Quello che trovo particolarmente interessante è il suo approccio alla presa di decisioni: preferisce basarsi sulla “migliore pratica” piuttosto che cercare sempre la mossa tecnicamente migliore 12.
La sua filosofia di gioco si riflette nella sua affermazione: “Non voglio semplicemente vincere una partita ordinaria, ma creare una partita che diventerà parte della storia degli scacchi” 9.
Le aperture preferite
Analizzando il suo repertorio di aperture, ho osservato una chiara preferenza per posizioni complesse ma controllate. Con il Bianco, le sue aperture più giocate includono:
- Catalana Aperta (61.81% di risultato) 13
- Difesa Bogo-Indiana (60.14%) 13
- Difesa Grünfeld (61.82%) 13
Con il Nero, ha dimostrato particolare abilità con:
- Difesa Petroff (44.83% contro avversari con Elo medio 2701) 13
- Siciliana Najdorf (47.66% contro Elo 2683) 13
L’influenza di Akiba Rubinstein
Ciò che trovo affascinante è come lo stile di Gelfand sia profondamente influenzato dal suo eroe scacchistico, Akiba Rubinstein 14. Come Rubinstein, Gelfand crea partite dove ogni mossa sembra parte di un disegno più grande, con una coerenza inesorabile nella realizzazione delle sue concezioni strategiche 10.
Mi ha particolarmente colpito come Gelfand abbia incorporato l’approccio di Rubinstein nel suo gioco moderno. Nel suo libro “Positional Decision Making in Chess”, sottolinea l’importanza di costruire la propria educazione scacchistica sulla conoscenza approfondita dei classici 14. “Qualsiasi tentativo di emulare i motori e i loro 2.000.000 di mosse al secondo è destinato al fallimento”, afferma Gelfand 14.
Il Match per il Titolo Mondiale 2012
Come appassionato di scacchi online, ho seguito con grande interesse il momento più significativo della carriera di Gelfand: il Campionato del Mondo 2012 contro Viswanathan Anand.
Il percorso verso la sfida con Anand
La strada verso il match mondiale è stata straordinaria. Dopo aver vinto il Torneo dei Candidati nel 2011, Gelfand si è guadagnato il diritto di sfidare il campione in carica Anand. Il match si è svolto presso la Galleria Tretyakov di Mosca, con un montepremi impressionante di 2,55 milioni di dollari 15.
Mi ha colpito particolarmente come Gelfand, allora ventesimo nel ranking mondiale con un Elo di 2727 16, sia riuscito a tenere testa al favorito Anand, dimostrando una preparazione eccezionale.
L’analisi delle partite chiave
Il match è stato caratterizzato da momenti di grande tensione. Ecco i momenti cruciali che ho seguito su chess.com:
- Le prime sei partite si sono concluse in parità
- Gelfand ha ottenuto la prima vittoria nella settima partita
- Anand ha pareggiato i conti nell’ottava partita
- Le successive quattro partite sono terminate in parità 17
Quello che trovo affascinante è come il match sia arrivato agli spareggi rapid dopo il 6-6 nelle partite classiche 7. Anand ha prevalso negli spareggi con il punteggio di 2,5-1,5 18, dimostrando la sua superiore abilità nel gioco veloce.


