La fase conclusiva: il Finale

Il finale

è la parte conclusiva della partita, in cui sono presenti sulla scacchiera solamente pochissimi pezzi oltre ai due re dei rispettivi giocatori.

Nonostante la separazione tra la metà del gioco e finale non sia netta, quest’ultima fase presenta diverse caratteristiche, tra le quali vi sono l’accresciuta importanza del re e dei pedoni: il primo diventa infatti un attivo pezzo di attacco e di difesa, mentre la possibilità o la minaccia di promuovere i pedoni diventano un importantissimo fattore di gioco specialmente nella fase media.

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Ma al di la della Fase del finale prima facciamo un passo indietro per avere una ampia panoramica del gioco e della sua importanza per lo sviluppo della mente e per capire tutte le sue fasi.

Il gioco degli scacchi ha origini antichissime. Le prime scacchiere ritrovate risalgono all’antico Egitto, si è poi diffuso in diversi paesi, come l’India, in Persia dove è nata l’espressione “Scacco Matto”, per poi giungere in Europa e svilupparsi con l’attuale regolamento. Il gioco è molto diffuso e apprezzato tanto da sviluppare veri e propri tornei internazionali.

Prima di tutto possiamo dire che è un gioco che si basa sulla strategia e che quindi aumenta cinque capacità importanti del nostro cervello che sono:

Aumenta il quoziente intellettivo

Migliora la capacità di concentrazione

Migliora la qualità di Problem Solving

Migliora la funzione Matematica del cervello

Migliora la capacità strategica.

Il Quoziente Intellettivo come si sviluppa con gli scacchi?

Gran parte dei campioni del gioco degli scacchi hanno un’intelligenza particolarmente spiccata perché ci giocano con costanza. Giocare a scacchi allena il cervello al ragionamento e al pensiero strategico.

Come migliora la capacità di concentrazione e della memoria?

Proprio perché è un gioco dove può durare anche ore la concentrazione è sempre molto attiva in questo modo si allena ad aumentare l’attenzione. È risaputo che i giocatori di scacchi hanno spiccate doti di lettura dei libri. E quindi ne trae vantaggio anche la memoria.

Come aumenta la capacità di Problem Solving?

Come abbiamo detto, le partite durano ore e i due giocatori si sfidano in “partite mentali”, pensando a tutte le mosse possibili.

Trovare una soluzione appropriata, tenendo conto di tutte le variabili, è proprio ciò che si chiama problem solving, ovvero le azioni (o meglio i ragionamenti) che si compiono per la risoluzione del problema.

Come migliora la funzione Matematica del cervello?

Considerando come è fatta una tastiera, e la sua assomiglia a una griglia possiamo affermare che la continua analisi degli spostamenti aumenta la capacità di elaborazione del cervello. Il fatto poi di applicare regole di spostamento dei pezzi aumenta anche la capacita analitica per prevenire le mosse del concorrente.

Come migliora la capacità strategica?

Avendo delineato i benefici sul cervello nel gioco degli scacchi possiamo affermare che la capacità strategica del giocatore viene aumentata in modo considerevole.

Avendo quindi capito a questo punto quali sono i benefici per chi gioca costantemente a scacchi possiamo adesso parlare delle tre fasi del gioco.

La fase di Apertura

In apertura, i giocatori cercano di sviluppare i propri pezzi il più rapidamente possibile, in modo da poterli usare per controllare il centro della scacchiera. Il centro della scacchiera è importante perché fornisce spazio e opportunità per manovrare i pezzi. I giocatori cercano anche di creare debolezze nella posizione dell’avversario, che possono essere sfruttate in seguito.

La fase media del gioco

In questa fase i giocatori cercano di creare un vantaggio materiale e nelle rispettive posizioni. Il vantaggio materiale si crea catturando pezzi dell’avversario o scambiando pezzi minori con pezzi maggiori. Il vantaggio posizionale si crea controllando più case, creando minacce o proteggendo il proprio Re.

La fase del Finale

Nella Fase del Finale, i giocatori cercano di sfruttare il proprio vantaggio materiale o posizionale per dare scacco matto all’avversario. I finali possono essere molto complessi e richiedono una buona comprensione delle regole e dei principi del gioco.

La comprensione delle fasi del gioco degli scacchi è importante per migliorare le proprie capacità di gioco. I giocatori che padroneggiano le fasi del gioco possono sviluppare strategie più efficaci e avere maggiori possibilità di vincere.

La fase del finale essendo una fase quindi determinate può essere suddivisa in due categorie principali:

Finali di materiale: In questi finali, uno dei giocatori ha un vantaggio materiale, ad esempio un pezzo in più. In questo caso, il giocatore in vantaggio dovrà cercare di sfruttare il suo vantaggio per dare scacco matto all’avversario.

Finali di posizione: In questi finali, i giocatori hanno un numero di pezzi simile. In questo caso, la partita si deciderà sulla base della posizione dei pezzi sulla scacchiera.

I finali di materiale sono generalmente più facili da vincere, in quanto il giocatore in vantaggio ha un vantaggio matematico. I finali di posizione, invece, sono più complessi e richiedono una maggiore comprensione del gioco.

Ecco alcuni principi generali che valgono per la fase finale del gioco degli scacchi:

Controllo del centro: Anche nella fase finale, il controllo del centro della scacchiera è importante, in quanto permette di avere più spazio per manovrare i pezzi.

Sicurezza del re: Il re deve essere sempre protetto da eventuali attacchi.

Attività dei pezzi: I pezzi devono essere sempre attivi e in grado di minacciare l’avversario.

Coordinamento dei pezzi: I pezzi devono essere coordinati tra loro, in modo da creare una pressione efficace sull’avversario.

La fase finale del gioco degli scacchi è una fase molto importante, in quanto può determinare la vittoria o la sconfitta della partita. I giocatori che padroneggiano questa fase hanno un vantaggio significativo sui loro avversari.

Sebbene sia difficile stabilire i suoi confini, in linea di principio incomincia quando i due giocatori hanno terminato di sviluppare i propri pezzi e la struttura dei pedoni ha assunto una fisionomia più o meno definita e termina quando vengono a esaurirsi la maggior parte dei pezzi.

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