Una posizione difficile non si risolve trovando la prima mossa che sembra buona. Si risolve vedendo ciò che l’avversario può opporre, confrontando le varianti e scegliendo con disciplina.
Gli insegnamenti scacchistici di John Nunn e di Jacob Aagaard aiutano proprio in questo passaggio: Nunn educa l’occhio attraverso partite modello e difesa concreta, Aagaard organizza il pensiero con esercizi di calcolo severi. Studiati insieme, offrono un metodo adatto al giocatore di circolo che vuole smettere di muovere “a sensazione”.
Punti chiave
- John Nunn insegna a cercare mosse candidate e risorse difensive prima di decidere.
- Jacob Aagaard divide il calcolo in passaggi chiari, così gli errori diventano riconoscibili.
- Le partite commentate costruiscono comprensione, gli esercizi senza scacchiera allenano precisione.
- Un buon programma alterna analisi delle proprie partite, tattica e studio di finali.
- Il miglioramento nasce dalla qualità del ragionamento, non dalla quantità di aperture memorizzate.
Gli insegnamenti scacchistici di John Nunn e di Jacob Aagaard
Nunn e Aagaard condividono un’idea poco rassicurante ma utile: il talento da solo non basta. Il giocatore migliora quando mette alla prova il proprio processo decisionale, soprattutto nelle posizioni in cui non esiste una tattica immediata.
Scopri di più da A.S.D. LA TORRE -
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


