Mese: Giugno 2023

Il successo degli scacchi

In questo articolo intendo chiarire alcuni aspetti positivi e negativi della pratica sportiva agonistica, anche se questa che vado facendo, può sembrare una interpretazione semplicistica e riduttiva di un fenomeno sociale che sta prendendo sempre più piede: il gioco degli scacchi su Internet.

Credo che studiare il gioco sulla tradizionale scacchiera di legno sia sempre la cosa migliore, ma resta il fatto che il gioco online appassiona molte persone, in maniera sempre crescente.

I BENEFICI DEL GIOCO

Gli scacchi fanno bene al cervello, temprano il carattere e possono insegnare molte cose: disciplina, pazienza e fiducia nelle proprie capacità.

Aiutano anche ad essere più concentrati, creativi ... Aiutano a ragionare in modo strategico.

Offrono certamente la possibilità di vedere rispecchiati i propri aspetti positivi e i propri aspetti negativi, caratteriali e logici, nell' approccio personale applicato alla soluzione dei problemi.

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Comunque sappiamo che la competizione sportiva, può anche essere fonte di disagio, di frustrazione e di avvilimento, quando non si vedono risultati positivi...e nel gioco degli scacchi capita di sottoporsi ad un grado di stress mentale notevole....prima e durante la gara.

Lo scollamento dalla realtà può essere un pericolo devastante per chi vive male l'esperienza dell' agonismo sportivo.

Perció si raccomanda sempre di studiare, studiare e studiare prima di giocare a certi livelli agonistici !!

COSA E'IMPORTANTE

Un buon maestro sa che ciò che è importante è la crescita lenta e costante ...

Ricordiamo a chi osserva esternamente i giocatori di scacchi, che bisogna dare loro il tempo di approfondire, di elaborare, di maturare le proprie capacità e le proprie conoscenze....non bisogna pretendere come se fosse scontato, che un giocatore giovane debba vincere tutte le volte.

COSA NON E' IMPORTANTE

La valutazione da fuori che può in ogni momento essere fatta, da parte degli osservatori più esperti, del potenziale intellettivo, creativo, psicologico e caratteriale del giocatore/trice, poiché di per sé questa come valutazione può essere poco equilibrata e anche poco obiettiva... e fuorviante.

È importante invece vedere come il giocatore/trice acquisisce e fa maturare le proprie conoscenze e le proprie abilità durante il processo del problem solving.

Il buon maestro sa che deve incoraggiare,

mai e poi mai deve avvilire.

Deve fare crescere la piantina della conoscenza e innaffiare senza sosta ...

IL MONDO DI OGGI

In un mondo fatto di poche regole impartite ai più giovani e di tanto permissivismo, in un tempo durante il quale la tecnologia e i mass media, i social e internet in generale, fanno la parte dei padroni, un ragazzo può pensare anche che delle sue competenze e della sua crescita personale non importi poi nulla agli adulti.

Un giovane potrebbe pensare perfino,

manifestando una sensazione crescente di disagio, di essere isolato, di essere di troppo e addirittura di non essere degno di considerazione né di attenzione, di non essere considerato come un essere (abbastanza) intelligente, creativo e sensibile.

Le sensazioni di vergogna e di inadeguatezza portano facilmente all'auto isolamento.

La frustrazione di chi viene bocciato a scuola o di chi non raggiunge mai traguardi di rilievo, può essere un dolore lancinante, molto pericoloso perché durante la infanzia prima e durante la adolescenza poi, il giovane comincia a dubitare di tutto e di tutti, anche di se stesso.

Il gioco degli scacchi avrà sempre più successo se insegnato con amore, dedizione e attenzione e ascoltando chi chiede spiegazioni, non reprimendo, né bocciando le aspettative di chi invece chiede di poter conoscere e comprendere meglio.

L'IMPAZIENZA

Il discorso del "Voglio tutto e subito" espresso da chi è impaziente di vincere sempre e comunque, è un segnale rivelatore di molta insoddisfazione che si è raccolta strada facendo. Siccome il gioco degli scacchi è un gioco di pazienza e di vigile attesa, l'impazienza, che è uno svantaggio caratteriale, porta poco lontano.

A chi è frettoloso e impaziente, raccomanderei invece di passare molto tempo a studiare le partite dei giocatori più forti e a fermarsi più tempo a cercare le possibili continuazioni delle partite sotto esame

analizzando le varianti con l'ausilio del computer.

Un secondo consiglio è quello di studiare e di risolvere i problemi di scacchi, ma i problemi devono essere di un livello medio-alto.

Astenersi invece dal giocare partite a cadenza veloce, per esempio le partite blitz.

LA RIVALSA PERSONALE

Ecco che gli scacchi con le loro regole schematiche e relativamente semplici, offrono la possibilità di una piccola ma importante rivalsa nei confronti del mondo degli adulti...e il grandissimo successo della fortunata serie televisiva La Regina degli Scacchi, con la piccola protagonista Beth Harmon, può essere spiegato anche così , come la metafora del pedone che va a promozione, con il bistrattato individuo che raggiunge la sua vetta, quando arriva all'agognato traguardo personale e vince la sua partita. Quella della vita, della sua autoproclamazione come il nuovo protagonista, artefice da solo del suo successo.

LA TRAMA DELLA REGINA DEGLI SCACCHI

Un’ orfana, Beth Harmon, si riscatta trovando nel gioco degli scacchi quel mondo, che sembra averle voltato le spalle.

E’ grazie alle infinite possibili strategie che la scacchiera consente che Beth trova la propria chance di rivalsa. La scacchiera come metafora della vita, fatta di attese, di silenzi, di arguzie. 

Sarà infatti la fantasia immaginifica di Beth - che trova espressione nella scacchiera che lei vede capovolta nel soffitto e su cui costruisce le alternative di gioco - ad ancorarla alla vita.

Intervista al Presidente Alberto Laricini

Intervista ad Alberto Laricini,

Presidente in carica della

Associazione Dilettantistica Scacchi La Torre.

INTERVISTA

D.
Presidente Laricini, quando è nata l’associazione dilettantistica Scacchi La Torre?

R.

L' associazione dilettantistica scacchi La Torre, come circolo scacchi La Torre, è nata nel 1974 e l'anno prossimo festeggeremo il cinquantenario del circolo.

D.

Quante società ci sono in Italia, in Lombardia e in provincia di Como?

R.

In Italia sotto l'egida della FSI esistono circa 360 società, di cui circa una cinquantina in Lombardia e 4 nella provincia di Como.

D.

Da quanto tempo ricopre il ruolo di presidente?

R.

Io sono presidente dell'associazione dal 2002.

D.
Quando si è acceso il suo amore per gli scacchi?

R.

Mio padre, quando avevo 10 anni, mi ha insegnato le mosse del gioco, poi sui 14/15 anni giocavo spesso con mio cugino anche lui appassionato del gioco.
Poi per alcuni anni ho abbandonato il gioco fino a riprenderlo quando avevo 28 anni iniziando l'attività agonistica con il campionato provinciale di Como del 1984. L'anno successivo mi sono iscritto al circolo di Villa Guardia.
Da allora ho partecipato a vari tornei, tra cui quelli che mi hanno permesso di raggiungere la prima categoria nazionale.

D.
Per diventare un buon giocatore di scacchi, quali caratteristiche bisogna avere? A che età si può iniziare e fino a quando?

R.

Per diventare un buon giocatore di scacchi bisogna avere innanzitutto passione, senza questa non puoi iniziare, ho visto molti giocatori di scacchi perdersi quando la passione è finita. Poi ovviamente bisogna studiare ed esercitarsi.
Questa è la ragione per cui i miei risultati raggiunti sono relativamente scarsi.

D.
È vero che per giocare bene a scacchi bisogna imparare presto le basi della teoria?

R.

Oggi giorno prima inizi e meglio è. Iniziare a 7/8 anni vuol dire, se hai passione e continui, arrivare di sicuro a ottimi risultati.

D.
La serie televisiva La Regina degli Scacchi ha influenzato il modo in cui il gioco viene percepito dalla gente comune?

R.

Certo, la serie televisiva "La Regina degli Scacchi", collegata al momento di pandemia, ha favorito un rinnovato interesse per gli scacchi da parte della gente comune.

D.
Organizzate dei corsi?

R.

Il nostro circolo ha iniziato a organizzare corsi per i ragazzi,e io stesso ho tenuto un corso presso le classi quarte elementari di Villa Guardia.

D.
La vostra società sportiva partecipa anche a campionati, competizioni?

R.

Il circolo organizza vari tornei tra cui due tornei validi per le variazione del punteggio ELO annualmente.

D.
Quanti iscritti avete nella associazione La Torre?

R.

Al momento tra tessere ordinarie, agonistiche e junior abbiamo 33 iscritti.

Un giovane giocatore di scacchi riceve un trofeo da un uomo anziano all'interno di un circolo scacchistico, con un'illustrazione di scacchi sul muro dietro di loro.

Scacchiera vivente a Fino Mornasco

È dunque terminata la

” Tre giorni di Scacchi “

a Fino Mornasco,

che è cominciata venerdi 23 giugno con il grandioso torneo Lampo,

che ha visto la partecipazione di ben 31 giocatori per poi continuare sabato 24 giugno con il Torneo Rapid di 15 minuti….


Oggi, domenica 25 giugno,

la manifestazione si è dunque conclusa con la grande scacchiera vivente in Piazza della Tessitura, e possiamo dire che è stato tutto molto bello, un vero successo di pubblico.

Il nostro vicepresidente Dott. Carlo Ghezzi, dopo aver lavorato alacremente sullo studio di due partite, ha voluto commentarle davanti al pubblico riunitosi oggi a Fino Mornasco. Le due partite sono state messe in scena sulla scacchiera gigante…con tanti nostri fantastici amici che hanno impersonato i pezzi degli scacchi.

Grazie agli organizzatori e un grande Abbraccio a voi tutti, scacchisti e non, che avete reso queste giornate indimenticabili.

Un sentito ringraziamento va anche al nostro Presidente Alberto Laricini e all’encomiabile Guido Bionda, che hanno organizzato con la associazione AEFI la manifestazione.

E infine, last but not least, un grande grandissimo ringraziamento va all’arbitro Michele Gisolini,

che ha egregiamente svolto il proprio ruolo, prima, durante e dopo

i due Tornei di venerdi sera e di sabato pomeriggio.