- I (Fine Mandato del Quadriennio 2021-2024)
- II TESSERAMENTI, AFFILIAZIONI, ISTRUTTORI E SCUOLE SCACCHI, ARBITRI
- III BILANCIO E PATRIMONIO
- IV SETTORE AGONISTICO
- V Atleti di vertice
- VI Settore Giovanile
- VII Settore Seniores
- VIII Atleti con disabilità
- IX Settore e-chess
- X Campionato Italiano a Squadre (CIS)
- XI CAMPIONATI INTERNAZIONALI E RELAZIONI ESTERE
- XII COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE
- XIII CULTURA E “MEMORIA”
- XIV RIORGANIZZAZIONE FEDERALE E DELLA SEDE OPERATIVA
- XV AGGIORNAMENTO DEI REGOLAMENTI FEDERALI
- XVI RINGRAZIAMENTI
(Fine Mandato del Quadriennio 2021-2024)

Ai Presidenti e loro delegati
Ai Delegati dei Giocatori e degli Istruttori
E, per conoscenza, Ai Tesserati della Federazione Scacchistica Italiana
Sono stati quattro anni di straordinaria intensità. Prima le difficoltà dovute alla crisi del Covid dove abbiamo dovuto assumere con successo la responsabilità di scelte per la salvaguardia del movimento scacchistico, poi una prepotente ripresa, infine il superamento di tutti i precedenti record.
Abbiamo preso la guida di questa Federazione nell’anno del suo centenario, il 2020, e abbiamo cercato di fare il nostro meglio per prepararla ad affrontare un futuro, sperabilmente, altrettanto lungo e ancora più prestigioso. Perfino il luogo in cui siamo riuniti oggi, il salone d’onore del CONI, sta a indicare il nuovo e più importante ruolo che la FSI e gli scacchi vogliono svolgere nel mondo dello sport italiano. E per tanti buoni motivi che emergeranno da questa relazione di fine mandato …
TESSERAMENTI, AFFILIAZIONI, ISTRUTTORI E SCUOLE SCACCHI, ARBITRI
Dopo il calo dovuto all’emergenza Covid, grazie allo sforzo della Federazione e delle Associazioni sul territorio, prima si è riusciti a contenere l’emorragia, poi si è assistito a un poderoso aumento dei tesserati che ha portato a battere ogni primato del passato lontano o recente. La previsione di crescita dei tesserati, nel programma presentato a fine 2020, era del 60 per cento complessivo in quattro anni. Si è giunti invece a sfiorare il 100 per cento, arrivando nel 2024 a quota 23.600 tesserati circa, sfondando una volta per tutte il “tetto di cristallo” che ci aveva sempre tenuto sotto quota 16 mila. Ciò anche grazie alle politiche di aggiustamento dei costi di tesseramento. All’aumento dei tesserati, ha corrisposto una crescita, sia pur meno vigorosa, delle ASD affiliate, che sono passate dalle 351 del 2020 alle 367 attuali. Particolarmente rilevante è la crescita del numero degli istruttori, passati da 1.023 a 1.349. C’è una grande domanda di corsi, in particolare per istruttori di base e non solo, che la Scuola Federale sta cercando di soddisfare: anche questo è un segnale, forse il più evidente, della ritrovata vitalità degli scacchi in Italia.
In più, le Scuole Scacchi riconosciute sono arrivate al numero record di 95, nonostante una revisione dei requisiti che ha reso più rigorose le condizioni per il loro riconoscimento. Gli arbitri sono passati da 310 del 2020 agli attuali 345. Ma non è tanto il numero in crescita che occorre evidenziare, quanto una serie di riforme del settore, che ha interessato anche il RSA e il Regolamento designazioni, e infine l’introduzione della dotazione organica del settore per sopperire alle carenze che si riscontrano in alcune regioni. Parallelamente si è iniziato a dotare il settore di una divisa, partendo dalle categorie degli arbitri nazionali, Fide e internazionali.

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